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06/05/2008 05:46 in The hard life of a gal☆
Signore e Signori, buongiorno.
Oggi Alice vi scrive da una soleggiata Tokyo, ormai pronta per una calda estate che arriverà presto, date le temperature che iniziano già ad alzarsi.
Continuo poi con lo scusarmi per la mancanza di aggiornamenti, mea culpa. Mi scuso poi per non aver ancora concluso il concorso per ringraziarvi delle millemila visite, e mi riprometto di annunciare i vincitori e spedire loro il loro premio al più presto.
Ci sono delle ragioni che possono spiegare questo periodo di silenzio, alcune sono semplici ed altre un po' meno, ma proverò comunque a riassumerle brevemente, nella speranza che il lo schermo lcd del mio portatile non diventi bianco d'improvviso facendomi perdere tutto quello che ho scritto, come spesso succede. Ecco, il pc è una delle ragioni che mi porta ad aggiornare poco nulla. Ultimamente sta morendo.
A seguire, la scuola. Sto cercando di impegnarmi per raggiungere un ambizioso traguardo che mi sono posta, e quindi vado a scuola ogni giorno in anticipo, e lì resto fino alle 5 o 6 di sera, studiando.
Poi c'è il visto da rinnovare (l'attuale visa scadrà a luglio), e udite udite devo iniziare a cercare un'università giapponese che sia disposta ad accogliere questa piccola tamarra che sono io. Sì, ho deciso di proseguire la mia istruzione quì in Giappone. Al momento non me la sento di studiare in Italia. Devo proprio ringraziare i miei genitori che mi hanno sempre supportato, e mi stanno tutt'ora sostenendo in queste scelte che si sa, sono dolorose per una famiglia. Migliaia di chilometri di distanza sono un qualcosa che un pc scaruso e un cellulare rosa non possono colmare, però ci si arrangia come si può, e io non ho nostalgia dei miei pomeriggi chiusa in una stanza a fare l'otaku ingobbita.
Da quando sono arrivata in Giappone sono cambiata mostruosamente, e in meglio. Non devo più portare gli occhiali da vista, perchè non ne ho più bisogno, non soffro più di alcuna allergia e sono più socievole. Sono sempre pigra, ma quello è un punto del mio carattere che rimarrà sempre invariato. Basti dire che uno dei soprannomi che mi è stato affibiato è quello di Kabigon, ovvero Snorlax, il Pokemon che dorme 24/7. Haha, chissà perchè.

Parlando di qualcosa di più interessante, vorrei proporvi un video di mia regia, in cui ho immortalato un episodio canoro di alto livello, presentatoci da un divertente nonnetto giapponese sdentato e piuttosto alticcio.

Purtroppo la parte in cui dice di avere una bella voce non è stata documentata, ma è stato un momento epico.
Dopodichè è passato un tizio travestito da Samurai povero, con una chitarra, e ha chiesto 1000 Yen per suonare una canzone, e in qualche maniera qualche pazzo del gruppo ha raccolto questi soldi... Spesi male, perchè il tizio non era poi 'sto granchè, ma gli abbiamo fatto suonare tipo 4 canzoni per farci quattro ghignate. Alla fine qualcuno ha pure comprato il suo cd. LOL.

A presto con nuovi aggiornamenti, e più succosi.

xx
Risuppe
Risupyon   5 commenti

Io, Loro, le Ciambelle.

28/03/2008 19:26 in The hard life of a gal☆
Niente aggiornamenti succosi, come era ovvio che fosse, ma cacchiate stratosferiche, come era ancora più ovvio e scontato.
Approfitterò del vuoto lasciato dalla partenza di Carlotta e Marco per raccontare un aneddoto che tra diversi anni io e questi due temerari potremo raccontare ai nostri figli, con un orgoglio e fierezza.

Era una giornata tiepida, in quella Tokyo che lentamente si stava risvegliando da un lungo, rigido e fastidioso inverno..
Ma anzi no, non è quì che il nostro incontro non deve cominciare. E' una storia che inizia prima, non molto prima però.
Una storia iniziata per puro caso, quando alla ricerca di cibo messicano la Risupper e gli M&M (che dovrebbero essere Marco&Carlotta, ma che d'ora in poi saranno M&M per brevità di scrittura), passarono davanti al regno della Ciambella, nella centralissima Shinjuku Southern Terrace, luogo chic e senza tempo, che guarda caso si affaccia proprio sul Takashimaya Time Square, regno dell'Acquisto Impossibile, tra Dolce&Gabbana, Armani e Burberry.
Ma noi, si parlava di Ciambelle. E quando si dice ciambelle a Tokyo, si dice Krispy Kreme. Il sublime fatto ciambella, che non può nemmeno essere accostato al vile e marrano Mr Donazzo, e alla sua untuosità. No, Krispy Kreme è la Divina Commedia della Ciambella. La Divina Ciambella.
Ovviamente per accedere al Paradiso della Ciambella bisogna cuccarsi in media un'ora di tragitto che passa dall'Inferno, Purgatorio e Limbo compreso (con tanto di Caronte nipponico dotato di divisina e cappellino blu in tinta), pioggia tropicale, caldo africano e flagello di locuste che sia. Ma per le Ciambelle, questo ed altro.
E fu così, che lo spirito di Homer Simpson si impadronì dei nostri tre corpi, reduci da una gita di un giorno ad Odaiba, decisamente lacerante, e da una pausa di 5 ore nella mia bettola preferita di Shinjuku (che ho scoperto avere una filiale a Shibuya, con camerieri molto gyaru-o, per la mia gioia). Dopo tutta questa stanchezza, che fare di meglio se non gettarsi a capofitto davanti alle porte ancora chiuse di Krispy Kreme, dietro alle quali si stavano producendo le mitiche ciambelle?
Primi arrivammo. Primi mangiammo.
Le porte di Krispy Kreme si aprirono davanti a noi, primi in pole position. Una coda di oltre un'ora, formatasi già alle 6 di una fredda mattina Tokiota, si stava accalcando dietro a questi tre corpi italici, primi in questa corsa contro al tempo.
A fu così, che alle 7 precise, in puro stile giapponese, le porte del Paradiso si aprirono davanti a noi, ed un angelo dagli occhi a mandorla ci porge una ciambella appena sfornata. Ho fatto l'amore con il sapore [cit.].
Morale della favola, siamo usciti dal negozio con due box di ciambelle da 12 pezzi l'uno. Ingordi.
Ma che booooone*__*
Inutile puntualizzare che sono state divorate con la foga che ha PacMan nel mangiare le palline bianche, che però non saranno mai e poi mai deliziose quanto queste ciambelle.

FOCUS ON:
Krispy Kreme Line
(da guardare, per rendersi conto di cosa sia una coda CHILOMETRICA, roba che la coda alla posta non sarà più la stessa ai nostri occhi).

Altra cosa da segnalare, per gli amanti più duri&puri del genere J-rock... Ieri ho fatto una gitarella in quel di Suidobashi, zona Tokyo Dome.
Io e Tomo abbiamo avvistato una folla spropositata (e secondo Tomo questi erano tutti "giocatori di cavalli" -c'è un ippodromo lì vicino-), e nel mezzo di questa folla si cammuffavano malamente degli strani personaggi con capelli rosso fuoco, fuxia, blu elettrico, con altrettanto eclettici costumi... fan&cosplayers della band miliare del genere rock giapponese, gli X-Japan.
Come mai erano tutti concentrati nella zona del Tokyo Dome? Semplice, per via dei due giorni di concerto della band, riunitasi per questa occasione (meno, hide, venuto a mancare diversi anni fa).


xx

Alimango

Risupyon   16 commenti

Baila, al ritmo del tuo cuerpo!!

19/03/2008 15:34 in The hard life of a gal☆
Ebbene sì, oggi sono finalmente finiti gli esami del terzo livello.
Nella consapevolezza di aver fatto una prova di grammatica fallimentare quanto la battaglia di Waterloo per Napoleone (prova che anche i migliori a VOLTE falliscono), mi gongolo per quello che riguarda l'ascolto e i kanji, prove che sono andate mooolto lissie.

Parlando di altro, oggi mi è capitata una cosa veramente soprendente e inusuale. Ho visto in giro per Shinjuku ben 4 volti noti!! E' stato un po' uno shock, perchè in 9 mesi di permanenza di questa città mi era capitato di incontrare per puro caso solo una persona.
Oggi ho visto 3 studenti della Kai (tra cui un mio ex compagno di classe, l'inimitabile Chei-san!! ^__^), e Daniele.
Mi ha fatto piacere rivederlo, anche se per puro caso (scusa Danieleee se non mi sono fatta viva m(_ _)m ), dato che il suo tempo quì a Tokyo sta per scadere, almeno per il momento. Sapere di questo mi ha rattristato un po', è sempre "nostalgico" sapere degli amici stranieri che sono in procinto di lasciare il Giappone. Non so, ma mi fa questo effetto...
Parlando di altre partenze, devo purtroppo annoverare anche il nome di Osa, che ritornerà in Svezia il mese prossimo. E a luglio anche Jesper e Jesse mi abbandoneranno..! Come farò senza di loro? Con chi passerò un'altra pazza estate? Staremo a vedere.
Forse dovrei cercare di sviluppare di più il fattore "amicizie giapponesi", e in particolar modo quelle femminili. Non ho un'amica amica donna giapponese! Conosco e frequento solo ragazzi, il che è positivo da un lato, ma dall'altro comporta degli svantaggi del tipo: con chi vado a fare shopping? Chi mi insegna il giapponese carino da ragazza? Con chi spettegolo?etc. Vedremo di arrangiarci anche sotto questo punto di vista.

All'inizio di marzo la mia besfren' Carlotta&Marco hanno fatto arrivo in Giappone, e mi sto divertendo molto con loro, specialmente ho adorato andare in discoteca con loro. Come spero sia ben chiaro io sono una fanatica di techno-trance-psy, ma questo genere musicale piace poco a certi compagni di serate, e il resto della gente che tollera questi stili è sempre svogliata, stanca&co e quindi non vuole venire a ballare.
Ebbene, nemmeno a dirlo il mio club preferito è l'ATOM di Shibuya, che ovviamente suona la musica che a ME piace, e in cui posso entrare nonostante non sia ancora maggiorenne (in Giappone si raggiunge la maggiore età a 20 anni). Se gli altri vanno a ballare a Roppongi ci posso fare poco o nulla, perchè io in quel cesso (passatemi il francesismo) di Roppongi non ci andrò mai allo scopo di passare una serata di divertimento.
Marco e Carlotta però sono due a cui piace divertisi, e ben volentieri mi hanno seguito in queste notti di paura nella Shibuya by Night, fatta di ragazzi dai capelli alla Super Sayan, di ragazze che camminano malamente su tacchi vertiginosi, di regine della notte con capigliature monumentali (e da me invidiatissime), e di altre mille cose che se "non lo vedo non ci credo". Ohmah, Shibuya è quasi ancora più bella durante le lunghe notti, al cui termine si finisce con il "gran finale" da Little Spoon, trangugiando un riso al curry delizioso, stremati dalle ore di ballo sfegatato. Devo mettermi ad imparare un po' di trapara come si deve, e poi i cubi saranno sempre miei xD Già lo sono adesso che ballicchio così così... figuriamoci dopo la pratica haha.

Ora vado a nanne, domani Yokohama, China Town e cibo cinese! Ahh! A proposito di cibo... Oggi al Mac di Kabukichou ho visto un certo tram-tram preoccupante..! Ambulanze, vigili del fuoco, polizia... e qualche corpo coperto trasportato su barella! Che diamine sarà successo in quel posto?! Nuovo motivo per non mangiare da Mc Donald.

It's the spirit of your life!! Ye ye yeee!!


xx
Aripon
Risupyon   17 commenti

I wish I were a loabster.

27/02/2008 07:41 in The hard life of a gal☆

E anche febbraio è quasi giunto al termine. Ieri ha piovuto per la prima volta da un po' di tempo a questa parte, e l'aria si è veramente pulita e rinfrescata. Continuando a parlare del clima, si inizia a respirare un po' di primavera, annunciata dal bagliore azzurro del cielo che sta cambiando in favore della nuova stagione.

Oggi non sono andata a scuola, perchè non ne avevo voglia e ultimamente sono stata fin troppo una brava studentessa, e quindi oggi ho deciso di concedermi una meritata pausa. Ultimamente mi piace studiare, la sensazione di migliorare passo dopo passo nello studio di una lingua è decisamente ineguagliabile.
Da qualche giorno a questa parte abbiamo iniziato a studiare il KEIGO, ovvero il linguaggio formale. Da buona amante di ogni formalismo, è inutile dire che già sento di amare questo speciale linguaggio ricco nella forma ma povero nei contenuti. Diciamo che rispecchia la mia personalità.
Penso che parlare un giapponese corretto sia la giusta chiave per immaginare una possibile permanenza in questo Paese, visto che di ritornare in Italia non se ne parla assolutamente. Non prima che i Muppets salgano al Governo.
Ebbene, oggi sono stata svegliata da una telefonata da parte di una segretaria della scuola, che mi chiedeva se stessi bene, vista la mia assenza. Le dico di sì, ma mi pare un po' strana questa telefonata, che infatti non si conclude così.
Prosegue, e mi viene comunicato che il testo del mio speech è piaciuto molto alla professoressa, e che quindi toccherebbe a me rappresentare la 3m allo speech indetto dalla scuola, perchè Jesper, votato dal pubblico 3emmiano si è rifiutato di proseguire in questo cammino tortuoso.
Anche io avevo votato per Jesper, dato che il suo discorso "Se fossi un animale marino, vorrei essere un'aragosta, perchè sono gli animali più fighi laggiù in fondo al mar". Il mio discorso, un po' più pessimista, parlava di Sparta, e il titolo era... La Distruzione del Mondo.
Chebbellecose.
A dire il vero avevo spiato questa intenzione di Masuda-sensei ancor prima del contest fatto in classe, quando lei mi consegna il foglio corretto e mi dice, "Veramente bello" e prima di uscire dalla classe mi chiede se avessi mai fatto degli speech contest.
Comunque, io non voglio partecipare a questa cosa, perchè non mi va di imparare due pagine a memoria in Giapponese su Sparta. No.

Cambiando discorso, il 2 marzo arrivano la Carlotta e il Marchetto quì a Tokyo, in visita ufficiale.
Sono veramente contenta di questo, perchè tra le tante persone che conosco e che dicono "Guarda che vengo eh!" sono le uniche che hanno veramente perseguito il loro intento. Bravi!
Prometto di farvi passare un'esperienza indimenticabile quì a Tokyo, cogliendo l'occasione per esplorare un po' i dintorni di questa metropoli assieme a due persone a cui voglio veramente molto bene!

A dire il vero mi piacerebbe moltissimo se Papà Silvano e BeatiPaoli venissero un po' quì a Tokyo...



xoxo
Alice che ora studierà un po' di Kanji e un po' di Keigo, tanto per mantenersi allenata!
Risupyon   14 commenti

Il Serraglio Magico.

16/02/2008 09:04 in The hard life of a gal☆
Sono riuscita a passare indenne il 14 e 15 febbraio, non regalando (e non ricevendo) nulla, nemmeno degli auguri di San Valentino.
Il 15 è stato il compleanno della Siora Annamaria, che non si è degnata di presenziare su MSN, quindi le ho mandato degli auguri via E-mail, e stop.

Ieri Jesper e Shea sono venuti quì a casa mia, per stare un po' in compagnia in un venerdì sera un po' fiacco. Pensando di fare una cosa fiqua mi sono messa a fare takoyaki (tanto per cambiare), ma dopo un solo giro loro erano già stufi, vista la repellenza che hanno per il cibo giapponese in generale. Avendo fatto un sacco di pastella ho dovuto procedere nella creazione delle takoyaki, mangiandomele da sola e credendo di morire nel corso della notte a causa dell'eccesso di cibo.
Ma invece no, sono sopravvissuta. Ho più risorse di McGuyver, io.

Comunque sia, ieri quando sono andata al bancomat della posta (giravo con soli 300Yen nel portafoglio da tipo tre giorni), ho fatto una fermata in un eclettico negozio di animali, che più che un negozio sembrava uno zoo di due piani.
Mi sembrava di essere al Serraglio Magico, con queste gabbie e animali assurdi che sbucavano da ogni dove!
All'esterno era posizionato un trespolo per un gufo gigante, che sfortunatamente non ho potuto vedere, dato che era stato portato al secondo piano, dove non sono andata.
Una volta entrata ho visto le classiche gabbie di vetro per i cuccioli di cane e gatto, che però forse saranno stati al massimo 4 o 5, e queste gabbie erano di gran lunga più grandi di quelle del negozio di Kabukichou, il che mi ha sollevato notevolmente.
Dopo i cani e gatti vedo una gabbietta, dove delle foglie di un alberello si muovono, e chi vedo? Una scimmietta di 20 centimetri che mangia un pezzetto di pane. Quando mi avvicino alla gabbia lei si pigia contro il vetro e mi guarda curiosa. Che carina! Prezzo della creaturina, 480.000JPY.
Dei pappagalli che parlano in coreano/giapponese/inglese fanno una caciara allucinante, e un furetto bianco dorme beato in tutta questa confusione. La sezione volatili è rumorosa, mentre i roditori/scimmietti sono tranquilli e dormono, ad eccezione di un assatanato topolone di specie indefinita che provava a festeggiare San Faustino con una poco disponibile topa. LOL
In una gabbia vedo letteralemente una palla di pelo dormiente, formata da tante piccole palline di pelo che dormono tutte attaccate, aggrovigliate, abbracciate. Sono quei cosini con gli occhi grandi grandi e la coda lunga, di cui ora mi sfugge il nome, ma che sono veramente carini.
Reparto tartarughe, serpenti e rettili, attorniati da acquari pieni di pescioni enormi che fanno piuttosto impressione. Ho visto delle tartarughe bruttissime, con il collo bislungo e una faccia un po' ebete. C'era un coccodrlillino, e delle iguane. Dei serpentelli bisciavano nelle loro scatole.
Ho visto poi due pipistrelli, che dormivano a testa in giù, con la pancina rosa e cicciotta scoperta. Veramente carini^^
E' stata un'esperienza surreale entrare in quel negozio.. Whoa!

Comunicazione di servizio: sono stata invitata da Tommaso a partecipare al blog Watashi no Yume, blog che tratta del Giappone a 360°, con articoli scritti da più persone interessate a diversi aspetti di questo Paese che non smette mai di sorprendere.
Consigliato anche dalla Signora Annamaria, che ora si diverte a far partire a random la musichetta di Bic Camera che apre il blog.

Comunicazione di servizio due: il concorso per le 10.000 visite è ancora aperto! Continuate a mandare e-mail in tanti, come state già facendo!


Detto questo, vado a gustarmi il mio kiwi giornaliero.


xoxo
Alice che deve studiare.
Risupyon   21 commenti
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Takoyaki. Venghino siori e siore!

10/02/2008 13:48 in The hard life of a gal☆



.-*10.000 Hit Celebration*-.

Shibuya Crossing ha felicemente raggiunto (e sorpassato) le 10.000 visite!

Per ringraziare tutti i visitatori grazie ai quali ho ottenuto questo risultato per me molto significativo, ho deciso di bandire una specie di concorso.
Manderò via posta direttamente dal Giappone un piccolo presente a due lettori.

Per partecipare al concorso inviate una mail all'indirizzo
arisu.hime.xoxo@gmail.com
indicando NOME, COGNOME e INDIRIZZO POSTALE
e specificando il genere del presente, scegliendo tra [KAWAII] (ovvero "carino, puccioso") e [JAPAN TRADITIONAL].

L'assegnazione dei premi avverrà il 24 Febbraio 2008, tramite estrazione dei nominativi pervenuti entro il 23 Febbraio 2008.

Nota: qualora nome, cognome e indirizzo postale non siano indicati correttamente, l'applicazione non verrà tenuta in considerazione.

Ancora una volta, GRAZIE MILLE^^





Ieri io e Tomo abbiamo preparato le Takoyaki, con l'apposita macchinetta che avevo comprato tempo fa al Donkihote per 990Y, già battezzata da Toshi e Tomo qualche mese fa.
E' stata un'impresa semi-titanica, niente Toshi a fare da guida spirituale del Kansai, la spesa che non finiva mai perchè mancava sempre un ingrediente o l'altro, la mancanza di attrezzi da cucina idonei allo scopo (alla fine abbiamo preparato la pastella-base in un padella, visto che non c'era una cacchio di scodella abbastanza grande), e la fame imminente che minacciava una chiamata d'urgenza al Pizza Hut (questa era Tea, io ero ferma nella mia decisione di mangiare Takoyaki).
E così, il miracolo si è compiuto.
"Ah ma allora le avete fatte veramente le Takoyaki!" ha esclamato una Tea buttata sul letto che ormai pensava di rimanere senza cena.
Certo, quando ho in mente di fare qualcosa la faccio, no matter what.

Abbiamo fatto 108 Takoyaki, di cui solo una è andata buttata via, perchè mi era caduta nel lavandino durante la delicata operazione di impiattamento.
107 Takoyaki mangiate da tre persone. Ed erano SUPER Takoyaki, sublimi nel gusto e nella forma, nel decoro di salsa e mayo...

Ho scoperto di avere un futuro nel campo della ristorazione, se la mia formazione sarà fallimentare. Aprirò un banchetto ambulante di Takoyaki! *_* Promesso, se qualcuno viene a trovarmi mi prodigherò nella produzione di Takoyaki!

Risupyon   7 commenti

Kiriban!! 1*.***




.-*10.000 Hit Celebration*-.

Shibuya Crossing ha felicemente raggiunto (e sorpassato) le 10.000 visite!

Per ringraziare tutti i visitatori grazie ai quali ho ottenuto questo risultato per me molto significativo, ho deciso di bandire una specie di concorso.
Manderò via posta direttamente dal Giappone un piccolo presente a due lettori.

Per partecipare al concorso inviate una mail all'indirizzo
arisu.hime.xoxo@gmail.com
indicando NOME, COGNOME e INDIRIZZO POSTALE
e specificando il genere del presente, scegliendo tra [KAWAII] (ovvero "carino, puccioso") e [JAPAN TRADITIONAL].

L'assegnazione dei premi avverrà il 24 Febbraio 2008, tramite estrazione dei nominativi pervenuti entro il 23 Febbraio 2008.

Nota: qualora nome, cognome e indirizzo postale non siano indicati correttamente, l'applicazione non verrà tenuta in considerazione.

Ancora una volta, GRAZIE MILLE^^





Finito con le comunicazioni di servizio, passiamo a qualche breve aggiornamento sulla mia vita tokyota, ultimamente particolarmente euforica nonostante la scarsità di eventi indimenticabili.
Partiamo con ordine, da due week end fa, quando dopo aver mangiato un pasto malandro da Mazuya (fast food di cibo pseudo-giapponese), ho vissuto alimentandomi di soli kiwi per una settimana. Ho fatto scorta di vitamina C per un po' di mesi, perlomeno.
Scorsa settimana vissuta all'insegna di non mi ricordo nemmeno cosa, passata tra scuola, casa e Shibuya. I pranzi con i compari italiani AleGaglio-senpai, Andrea-chedueco*lioni, Alex-sonoBolzaninomanonparlotedescomalomettonelcurriculum, Tea-it'saFoxtrot! e la new entry del gruppo, il Beuscia aka El Milanes (che poi di milano non è), piacevole scoperta di questo nuovo termine, sono come sempre impagabili in termine di chiacchere e risate. Sono felice di avere dei connazionali come loro, quì a Tokyo.
Colgo l'occasione per congratularmi con AleGaglio-senpai, che ha passato il secondo livello del JLPT! お疲れ~!! Veramente notevole^^
Nel 2005, Wikipedia ha riportato che solo il 42.5% dei candidati al secondo livello ha superato il test. Vai Ale!!
A dicembre tenterò anche io questo esame, per il secondo livello. Passare questa "prova" significherebbe molto per me, e significherebbe molto anche per il mio curriculum.

Ah, finalmente ho un letto! MisaMisa è stato gentilissimo, e lo ha montato praticamente da solo con l'aiuto di Tea (devo dirlo altrimenti si arrabbia haha). Non so come avrei fatto senza il suo aiuto >__< Grazie ancora Davide!! Ti devo un favore ora
Il mio nuovo letto è modello "loft", soluzione che ho attuato per combattere la mancanza di spazio che caratterizza gli appartamentini giapponesi. Uno dei miei nuovi sogni è quello di diventare architetto solo per fare in modo di rendere l'edilizia giapponese più confortevole nonostante gli spazi ridotti. Penso che un appartamento anche se piccolo, ma studiato e attrezzato bene possa risultare accogliente e vivibile.
Cooomunque, potete ammirare il mio letto in tutta la sua bellezza quì. Che belle le mie copertine rosa con i barboncinii*_*

Vado a farmi una docciaz e poi scappo a letto, pronta per una bella dormita huu!


xoxo
Alice


Ps, ho notato con piacere il commento del Barbiere di Cavalese, benvenuto a Sandro su Shibuya Crossing!^^
Pps, un saluto a quella spammona di mia madre =P vai e spamma il Web come solo tu sai fare!!

Risupyon   6 commenti
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Study is a serious business.

30/01/2008 12:33 in The hard life of a gal☆
Ebbene, oggi mi sono lanciata nello studio come non ho mai fatto prima.
Ma partiamo dall'inizio di questo pomeriggio, dopo il tonkatsu (cotoletta FRITTA) che sto ancora digerendo con Alex, Tea e Andrea (in suo onore... Che due Co*lioni), dopo un po' di tempo passato a cercare di arricciare per bene e dare volume ai miei capelli lisci e senza volume (qualcuno ha colto la citazione erudita??).
Alle 16 vado a Shinjuku ad incontrare un amico mio coetaneo che fa la scuola di parrucchiere o quello che ne so, e che al più presto mi darà un'acconciatura da Hime. Dopo una breve chiaccherata (esclusivamente in giapponese, dato che l'inglese per lui è terreno incalpestabile) lui è tornato a casa per studiare, e io ho fatto altrettanto, andando al Segafredo di Shinjuku.
Andare al Segafredo significa andare in Italia. Il caffè che fanno lì è migliore di quello fatto nei bar italiani, e nonostante io non sia una fan dell'Espresso adoro l'aroma che sprigiona in quei quattro muri che delimitano il territorio italiano a Tokyo.
Secondo me dovrebbero spostare l'ambasciata italiana al Segafredo di Shibuya.
Prendo il mio "cappuccino kurasshiko", e vado al secondo piano, dove mi sistemo ed inizio con lo studio. Mi sono concentrata sui kanji che abbiamo studiato fino ad ora al terzo livello, in previsione dell'esame di metà termine. Questa volta ho intenzione di dare il massimo, anche come forma di rispetto verso le insegnanti che stanno seguendo la mia classe, che sono determinate e riescono a motivare gli studenti, al contrario di una certa professoressa del secondo livello che faceva solo venir voglia di alcolizzarsi... どう意味?
Dopo queste due ore e mezza passate sulla mia lista dei kanji, cappuccino e MIXI di tanto in tanto, ho raggiunto un risultato, ovvero quello di conoscere praticamente tutte le letture di questo centinaio di sgorbietti. Domani c'è un ripassone generale dei kanji, in classe, vediamo come me la cavo!
Mentre ero al Segafredo ho sentito le immancabili italiane che si lamentavano del Giappone, cosa che capita mooolto spesso. Molti degli italiani che sono quì in Giappone non fanno altro che lamentarsi per questo e per quello, c'è sempre qualcosa che non va bene. Ovviamente anche io mi lamento a volte, ma non tengo comizi di due ore in un cafè tediando la gente che deve studiare (questa volta il giapponese, e non l'inglese. Questa è una citazione che solo i frequentatori della biblioteca di Cavalese possono cogliere ed apprezzare). Insomma, non se ne può più di questi italiani che parlano in tono mefistofelico e del Giappone, e dell'Italia e di questo e di quello...

Al ritorno mi sono fatta un bel Curry alle verdurine al vapore da Little Spoon (il mio negozio di curry preferito*_*), e poi ho fatto un salto al Donki (un vero e proprio Bazar*_* c'è di tuttoh!), e poi... al negozio di cuccioli TT__TT
Per me è una tortura psicologica andare in quel posto, ma ogni tanto sento il bisogno di vedere dei cagnolini. C'erano anche dei cuccioli della stessa razza del mio cane, ovvero dei maltesini... Mi hanno ricordato tanto il mio Eoluccio quando era così piccolo da stare comodo comodo in due mani. E' orribile vedere questi cagnolini minuscoli rinchiusi in queste scatole bianche con il vetro, che osservano il mondo da un oblò aspettando di essere comprati da qualcuno. E' bruttissimo vederli così vicini e non poterli accarezzare.
Alla fine esco quasi sempre in lacrime da quel negozio, ma ci devo andare piuttosto spesso... Ahhh!
La presenza di un commesso altamente carino che sembra un hosto e che canticchia sempre tutto contento però è un valido antidolorifico contro il disagio che provo in quel posto. Ahhh Ikemen Paradise <3

Il post sui miei Luoghi dell'Anima arriverà, ma al momento sono troppo pigra per farlo T_T Sorry!

Ah! Grazie per le quasi 10.000 HIT!! ^o^ Sono molto felice per questo :3 Perfavore continuate a visitare questo blog!



Risupyon   16 commenti
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Back to the real life.

20/01/2008 14:43 in The hard life of a gal☆
来日したょ~
Sono rientrata in Giappone sana e salva il 13 gennaio, mentre le mie valigie sono arrivate sane e salve un paio di giorni dopo di me.
Inutile dire che per via del Jet Lag sono stata rincitrullita per un paio di giorni o poco più, per poi riprendermi in tempo per le lezioni del terzo livello.
Posso dire una sola parola in merito al terzo livello: SUGOI. Ovvero, STRAFAICO.
Insegnanti capaci e stimolanti, per prima Masuda-sensei, una vera gringa dal capello short e grigio, l'occhialetto fine e scuro, abiti sportivi ed aderenti sul fisico asciutto.
Diciamolo, poi mi sta particolarmente simpatica perchè ha elogiato pubblicamente l'essenza kirei dei miei ji *_* (ovvero, quanto bella è la mia calligrafia xD e modestia a parte, è proprio bella, nonostante la mia calligrafia "italiana" faccia piuttosto schifo).
Siamo nell'aula più faica della scuola, con la porta scorrevole e le sedie con le ruote xD Arredamento che stimola la mia voglia di fare stupidaggini, che mi fa improvvisare improbabili parcheggi con tanto di segnalazione pre-collasso contro il muro bip bip BIP BIP BIIIIIIIIP
Inutile dire che questo sketch dell'incidente a quattro rotelle scatena sempre l'ilarità della Compagnia Coreana.
Ora in classe siamo in 12, superstiti di un crudele Survaivor (mi raccomando, si scrive così xD) targato Miyazaki e alzatacce mattutine. 12 elementi di cui 5 sono coreani e 7 europei (3 svedesi, 2 italiane, 1 olandese volante e 1 svizzera). Insomma, siamo assortiti bene... per modo di dire LOL
Se penso al mix etnico  del primo livello mi vengono i brividi...

Ieri con Tea e Tomo siamo andati al Bic Camera (catena di mega stores di elettronica che si trovano sparsi un po' ovunque), e abbiamo fatto un po' di acquisti. Tea si è comprata la tanto agognata macchina per il caffè espresso De Longhi, e io mi sono accontentata di un modesto umidificatore (il condizionatore secca la stanza in maniera tremenda...) viola e bianco.
In comune abbiamo comprato una stufetta elettrica per la cucina, perchè quel locale sembra una ghiacciaia!!

Che altro dire... L'altro giorno ho preparato il Tiramisù, e il risultato è stato apprezzato sia dal fronte giapponese che da quello italiano. Unica pecca, il troppo caffè imbevuto nei Savoiardi (Vicenzi, forniti da Andrea andato in spedizione appositamente a Yamaya in the Wild South Shinjuku). La prossima volta rimedierò a questa svista, preparando un super-tiramisù in vista del Takoyaki-party con Tomo e Toshi, conosciuto anche come Tako-Toshi o Toshi-yaki.

Uorraah! Ora mi stacco da questo pc e mi preparo per andare a scuola
Una nuova giornata in quel di Tokyo!

xoxo
Aripo
Risupyon   17 commenti

Isolata in Giappone

Non è il Giappone rumoroso, fatto di luci al neon e palazzi che sfiorano il cielo, quello di Elena e di suo marito Tomohiro.

Il titolo del blog si propone come un vero e proprio manifesto di questo Giappone all'ombra di metropoli come Tokyo e Osaka: "Isolata in Giappone".

La vita di un piccolo paese della prefettura di Aichi ci viene raccontata nella sua affascinante semplicità.

Le giornate scorrono regolate dal naturale ritmo di sole e luna, totalmente stravolto nelle megalopoli dai negozi ed i locali aperti ventiquattro ore su ventiquattro, le stagioni segnano eventi importanti nella vita del paese, come la raccolta dei Mikan (tipici mandarini giapponesi), ed esistono ancora le chiacchere tra vicini, in questo piccolo spazio di paradiso ritagliato tra i monti giapponesi.

Un vita tranquilla, ma che riserva sempre qualche sorpresa a questa coppia Italo-Giapponese di artigiani del mosaico, nonchè insegnanti di questa attività presso il Centro di Cultura Italiana del Kansai.

Non sono solo i luoghi descritti da Elena che incantano, ma anche la curiosa "fauna" di questo villaggio risulta essere molto interessante.

Raccontati dalla scrittura sciolta e divertente dell'autrice del blog, i personaggi che animano la vita di questi monti si distinguono tra loro per le personalissime abitutudini e caratteristiche, che non passano sicuramente inosservate all'occhio attento della triestina in Giappone.

La simpaticissima ed energica suocera che ama viaggiare, il signor Okinawa e la sua personale puntualità, le temibili ed instancabili Tre Grazie, e le Signore Nonne provette raccoglitrici di mandarini (e Nonni, che si prodigano in fantastiche quanto fantasiose descrizioni dell'Italia) sono solo alcuni dei caratteristici abitanti che si possono incontrare tra le righe di "Isolata in Giappone".

La lettura di questo blog si prospetta come un avventuroso ed interessante viaggio, da intraprendere assolutamente.



Personalmente ho letteralmente divorato questo blog, leggendo dalla prima all'ultima entry in pochissimo tempo, totalmente coinvolta nella vita di un Giappone che non avevo nemmeno mai immaginato.

Abitando a Tokyo si perdono di vista quelle realtà "parallele" che sono i paesi della provincia giapponesi, adombrati dalla grandezza delle megalopoli. Mi piace molto usare questa idea di "messa in obra" della campagna giapponese, perchè agli occhi dei più esistono solo Tokyo, Kyoto ed Osaka (ed Okinawa, quando siamo fortunati), ma al di fuori dei loro confini... il nulla!
Leggendo questo blog ho rivalutato ciò che stupidamente avevo giudicato come insignificante e noioso.

Ho rivalutato così tanto l’inaka (la campagna) da voler organizzare una spedizione non appena avrò un attimo di tempo, per visitare quei luoghi che prima di leggere “Isolata in Giappone” non avrei nemmeno voluto sentir nominare.



Un sentito grazie ad Elena, che con i suoi racconti è riuscita a far ragionare questa testa calda, nata in montagna, che di tanto in tanto dimentica le sue origini, credendo di essere stata depositata dalla cicogna sotto alla statua di Hachiko, durante l’ultimo inverno del periodo Showa.



Vi invito così con piacere a visitare e a godere della lettura di Isolata in Giappone!



xoxo
Risuppe


Ps, colgo anche l'occasione per dare il benvenuto in Giappone a MisaMisa, arrivato sano e salvo nella Terra del Sol Levante!^o^
Risupyon   13 commenti